AUMENTA IL PREZZO DELL’ORTO IN CASSETTA

Come al solito il lavoro sporco lo devo fare io.

Scrivi tu – mi dice il perfido Federico – che sai essere commovente e lacrimoso….  Ecco, appunto. Se c’è una cosa che odio è proprio lamentarmi e dover giustificare l’aumento dei prezzi della cassetta può essere giustificato solo attraverso questo meccanismo pseudo caritatevole… poveri noi, costretti ad aumentare i prezzi, con l’occhio furbo di chi sa imbonire il pubblico, che chiaramente non ci crede, ma che apprezza l’imbonitore proprio perchè questo sta facendo il suo lavoro e lo fa bene, toccando le corde giuste, usando i toni delle tinte a fosche, ponendovi moralmente di fronte ad un aut aut…o con me o contro di me…. se comperi il mio pela patate sei dalla parte giusta, altrimenti sei uno sprovveduto, uno che nella vita non concluderà mai niente di buono…

Io queste corde non le so toccare.

Pongo all’attenzione di chi legge alcune considerazioni “a prescindere” ( ecchè… siamo uomini o caporali?………)

In primo luogo il nostro prezzo è fermo da oltre tre anni. Nel frattempo è aumentato tutto: dall’ assicurazione al meccanico che tiene in vita il nostro furgone, dalle tariffe di Veritas al costo del metano, dall’energia elettrica a costo dei manici delle vanghe. Ma soprattutto è aumentato il costo delle materie prime. Quando dobbiamo ricorrere ad altri produttori o dobbiamo servirci al Tamiso (mercato ingrosso del biologico) questo incide pesantemente su tutti i nostri scarsi ricavi.

In secondo luogo siamo reduci da un tempo assolutamente incredibile.  Abbiamo letteralmente saltato una intera stagione di produzione: tra marzo e giugno non è nato nulla, niente frutta e niente verdura se no per un po’ di insalata e di zucchine…. poi tutto è arrivato in ritardo, ma non la frutta. Penuria di pesce, assoluta assenza di albicocche, niente susine. Abbiamo dovuto ricorrere al mercato all’ingrosso, ma il costo della frutta biologica è proibitivo.

Insomma, un mare di lacrime. 

Questo ovviamente non ci ha fatto perdere il buonumore, ma ci ha reso consapevoli che non è possibile continuare a lavorare sotto costo. Speriamo di riuscire a produrre abbondantemente per questo autunno e uscire dal tunnel della recessione, ma intanto un qualche provvedimento lo dobbiamo pur prendere…

C’è poi da dire che la nostra cassetta è decisamente concorrenziale, anche dopo l’aumento che la Banca Centrale decreterà a partire dal prossimo settembre, rispetto alla perfida concorrenza. LA perfida concorrenza pratica prezzi di gran lunga superiori ai nostri. Poi loro sono anche scortesi, antipatici e poco seri. Ovviamente questo non è vero, ma risponde ad un nostro inconscio desiderio di risultare comunque i migliori fornitori  della vostra Real Casa.

A parte tutto, io sono molto preoccupato per come si sta mettendo il tempo… sì, ormai che il tempo sia piuttosto impazzito lo hanno capito tutti…. e che questo impazzamento non sia dovuto al caso lo percepiscono in molti… ma all’orizzonte non si scorge ancora la consapevolezza generale che dobbiamo cambiare stile di vita…e qua dovremmo veramente farci sopra un pensierino.