la luce in fondo al tunnel

Il Presidente, al ritorno delle vacanze, mi ricorda John Beluschi in Blus Bradars. Arriva a meeting dei Comunione e Liberazione ed intona “io ho visto la luce io ho visto la luce”… il giorno dopo a conferma delle parole del Presidente, la borsa sale, le società di valutazione dicono che sì, dal 2013 l’Italia uscirà gloriosamente dalla crisi. Il giorno dopo anche Corrado PAssera ci comunica che anche lui ha visto la luce. E’ un trionfo!

Sicuramente non resteremo al buoi.

Su cosa fondino i loro illuminati pareri non si sa esattamente, ma è del tutto evidente che loro non si basano su fatti e dati in qualche modo verificabili perchè si tratta di un intervento del divino nella sfera dell’umano.

E’ un qualcosa che viene direttamente dal cielo ,”a miracol mostrare”. E’ la provvidenza? forse. Sono gli effetti cosmici dell’era dell’ Acquario? forse. E’ il frutto delle nostre preghiere? Forse.

Fatto sta che tutto improvvisamente volge al meglio. L’economia riprende, L’occupazione sale, il mercato tira. E’ così, non c’è dubbio. Ce lo assicura il nuovo venditore di sogni incarnato nella figura  di Mario Monti…E un po’ io, non so voi, mi sento preso in giro…

Perchè a me pare di capire una cosa: un conto sono i giochi della borsa e le furbizie della speculazione e un po’ sono le cose reali… Ma non sempre e non solo le cose “dell’economia” intesa come categoria astratta, ma quelle che vedo materialmente e che percepisco io.

Il mio quadro di riferimento è un attimo diverso da quello della speculazione e del differenziale tra bund e btp. Il mio quadro di riferimento è quello che vedo e percepisco camminando per la campagna, sentendo il caldo che fa, guardando il corso dei fiumi completamente a secco…. E’ anche questo un criterio di valutazione. Credetemi.

I sette anni di vacche grasse sembrano inevitabilmente passati.. E’ ora il tempo delle vacche magre. Possiamo rivolgerci agli auruspici, ai sommi sacerdoti, ai maghi e agli indovini, ma i loro rimedi sembrano clamorosamente fallire anche se continuano a prometterci la fine, ad intravedere luci improbabili….

Quello che io vedo è letteralmente un disastro. Lo dico con tristezza ed amarezza perchè sembra che ognuno di noi faccia uno sforzo per non riconoscere i segni di un cambiamento non solo auspicabile ma assolutamente necessario che volenti o nolenti dovremo fare. LA politica, di destra, di sinistra, di centro, di sopra e di sotto, è del tutto assente… nessuno ci dice che fare, nessuno ci mostra anche una piccola prospettiva… Ogni tanto si leva la flebile voce di qualche minoranza profetica a raccontarci di qualche prospettiva forse anche alettante e bucolica… ma siamo sette miliardi, mica un paesetto….

Da mio punto di vista vedo che mai come quest’anno la terra è secca. Incredibilmente secca. PAsso le giornate a dare acqua alle piante, ma non arrivo ovunque… lascio morire pezzi d’orto… dove non arriva l’impianto a goccia mi aiuto con l’impianto a getto. Sposto tubi, sposto il getto di qua e di là, ma non riesco comunque ad arrivare in qualche angolo… così muoiono i cetrioli, così metà delle cavolacee appena trapiantate passano a miglio vita, così seccano e inaridiscono pezzi prima  coltivati che ora non riesco a raggiungere trascinandomi per decine e decine di metri i due innaffiatoi pieni d’acqua.

Questo è quello che vedo io. Alzo gli occhi e vedo campi di mais completamente secchi. Chi è riuscito a dare acqua al suo mais ha già provveduto a raccoglierlo, con due mesi d’anticipo! quello che c’è, c’è. Io odio il mais e tutto quello che rappresenta.  Il mais rappresenta la fine dell’agricoltura. Sono i campi abbandonati alla coltivazione che comunque qualcosa continuano a fruttare…. ci pensano  a tutto i consorzi. Hai un pezzo di terra che non coltivi più? bene, vai al consorzio e loro arrivano con i trattori, arano, concimano, diserbano, seminano, raccolgono. Tu non devi fare nulla, non sai nulla. Alla fine ti arriva il contributo europeo (maledetta politica dei contributo che distrugge l’agricoltura!) e ti arriva una mancetta come ricavato delle coltivazione. E la terra diventa arida perchè è solo il medium dove spargere il concime che nutre il mais… tutto questo mais finisce ad alimentare un ex erbivoro, che è diventato forzatamente un granivoro.. che una volta era un ruminante e che ora è solo una macchina per fare la carne.

Quando vedo questi campi pieni di mais rinsecchito che nessuno raccoglierà, mi chiedo cosa ne sarà di loro. Il prossimo anno continueranno a seminare mais, oppure no. Se non semineranno resteranno incolti. PErchè chi ha seminato soia è messo ancora peggio…Il prossimo anno questi proprietari di terreni cosa faranno?

E io mi chiedo: se il prossimo anno sarà ancora così, quanta acqua avremo? Ieri un vecchio contadino mi raccontava che per la prima volta, in almeno quaranta anni che coltivava quei terreni, la sua presa d’acqua era rimasta a secco…mai successo prima… mai visto una cosa così…

E quello che continuo a vedere è che il nostro territorio, quel territorio che una volta incantava il visitatore straniero è talmente consumato da casette, villette, strade e stradette, rotatorie, sottopassi, capannoni e brutture varie che ci siamo tolti ettari ed ettari di risorse sia agricole che paesaggistiche, culturali e turistiche. Abbiamo distrutto il territorio e continuiamo a fare vinta di nulla. A sprecare risorse.

Noi importiamo più della metà delle nostre risorse alimentari. Ora che la crisi avanza noi siamo e saremo sempre più dipendenti dall’estero. Saremo sempre meno in grado di far fronte ai nostri fabbisogni. E’ una grande politica, la nostra. Diamo gli incentivi a che fa mais, non spendiamo una lira per rendere decente il nostro sistema idrico, per conservare e razionalizzare il nostro territorio, per conservare le nostre risorse alimentari e la nostra biodiversità.

E questi vedono la luce in fondo al tunnel? ma che vadano a farsi curare! sicuramente i nostri professori hanno le visioni..ma non è un bel vedere!

Questo perchè ogni sera che abbandono il campo ho un senso di tristezza e di insoddisfazione per tutte le zone avrei dovuto innaffiare e dove non sono arrivato…e la pompa consuma e consuma ancora petrolio, ancora dentro questo sistema che ci sta portando alla rovina… che pazzia