notizie varie dall’orto

Grande e benefica pioggia per la campagna. Non tanto e non solo per me, ma per tutti. Questo però vuol dire anche incrementare l’attività per dare una calmata alle erbe infestanti.

Fine dei piselli… raccoglieremo gli ultimissimi e poi via tutto … al loro posto metteremo fagioli, proveremo anche, per la gioia di qualche nostro amico, a vedere se riusciamo a tirare su gli azuki, chiamata anche soia rossa, ma secondo alcuni appartiene alla famiglia dei fagioli e non della soia.

Diciamo che i piselli non sono stati un trionfo. Io speravo in una produzione maggior

e, specie di quelli che avrebbero dovuto crescere fino ad una altezza di 90 cm (mezza canna) ma che si sono fermati a non più di cinquanta centimetri… Troppo secco, evidentemente, E questo ho inciso decisamente su crescita e numero di piante che si sono sviluppate, molte poche in confronto alla quantità di seme. Sul fatto di togliere tutto senza aspettare una possibile fioritura dopo le ultime piogge c’è stata discussione accesa… ma la cosa che ha messo tutti d’accordo è il fatto che più passa il tempo e più il pisello “perde” la sua dolcezza e diventa piuttosto coriaceo ed insapore. Così, via tutto!

Torno sui cappucci. Per necessità. Ne abbiamo sempre e sempre li proporremo perchè il cavolo cappuccio bene o male c’è sempre, col caldo e col freddo, con secco e col bagnato. E’ benefico, è umile e lo raccogli in un attimo… Se raccogli fagiolini o i piselli nani ti accorgi in un attimo di quanto le terra sia bassa. Curvo sotto il sole ti lasci prendere dalla disperazione di avere davanti a te un fila sempre interminabile di piante dal passare…. Invece il cavolo sta là, bello in mostra e in attimo lo raccogli… per fare un kilo di fagiolini ci stai almeno mezzora di tempo, per un cavolo solo pochi istanti. Chi non ama il cavolo dovrebbe assumere questo punto di vista (le sto tentando tutte…).

I primo fagioli  borlotti (quelli screziati rossi e bianchi) dovrebbero essere pronti tra una quindicina di giorni mentre una prima produzione di cannellini è del tutto andata e non sembra dare particolari segni di vita. Li ho ripiantati ed ora è da vedere se si fanno coraggio oppure sono partito da una semente compromessa (semente marchiata bio e biodinamica, ma non particolarmente vivace, almeno così sembra….) anche per le melanzane ci sarà da aspettare almeno una quindicina di giorni, almeno per quanto riguarda il nostro orto… forse Adriano è più avanti… Ricordo che io sono stato aggredito da una infestazione da dorifora che mi ha impegnato in una lotta all’ultimo sangue per salvare le melanzane. Queste un po’ ne hanno risentito perchè la voracità della dorifora è in grado di distruggerti nel giro di un uno o due giorni un intera piantina lasciandoti solo uno stelo inutile…E questo è stato un pericolo che spero definitivamente superato anche se non è mai detto.

Per i peperoni c’è da aspettare.

Nel nostro orto i pomodori sono ancora indietro (li ho seminati e piantati molto in ritardo…prediligendo qualità che nascono e crescono senza bisogno di tutori….)  ma sia Adriano che Samuele sono molto più avanti di me…Io parlo di Adriano e di Samuele come se tutti dovessero conoscerli… in realtà essi rappresentano due diverse aziende che forniscono i prodotti e coltivano secondo i principi della coltivazione che potremmo chiamare naturale, o buona agricoltura o biologica se non fosse che oramai “biologico” viene a coincidere con un sistema di “certificazione” che personalmente non condivido e un po’ mi insospettisce perchè rischia di emarginare proprio quei piccoli coltivatori che praticano ancora una agricoltura senza ricorso alla chimica di sintesi, ai fertilizzanti non naturali, all’uso di pesticidi e diserbanti.

Meloni… è la prima volta che proviamo a piantarli e staremo a vedere. E anche cetrioli. Li abbiamo piantati proprio nei giorni in cui erano incriminati per essere i presunti portatori in Germania dell’ E-coli…. come se la responsabilità fosse del cetriolo…che è diventato tossico..

e penso che dovrò seminare ancora bieta e spinacci…e altro ancora… è anche tempo di seminare porri per l’inverno… (di già? mi mette un po’ di tristezza pensare all’inverno… prima ancora che sia iniziata l’estate!)

a presto