orto: attenti ai veleni!

Da quasi trent’anni tengo l’orto di casa con alterne fortune. E’ un orto piccolo, senza pretese ma che mi ha data qualche soddisfazione. Confino con una anziana contadina (era anziana anche trent’anni fa…) che in tutti questi anni mi è stata di guida e d’esempio.

Il suo orto è decisamente più bello del mio e a volte, in sua assenza, contemplo con una certa invidia alcune verdure che a me vengono sempre stentatamente come, ad esempio i peperoni e le melanzane.

Devo dire che in tutti questi anni i nostri rapporti sono sempre stati molto formali e limitati alle “consulenze” che riuscivo ad estercerle, senza che ci fosse mai il benchè minimo scambio di prodotti, di semi o che altro…

Pochi giorni fa, mentre facevo i primi lavori orticoli, la mia vicina, dopo aver seminato i piselli, si avvicina alla rete che divide i nostri terreni e mi chiama. LA raggiungo e lei mi dice : ho avanzato dei piselli. Glieli posso regalare?

Incredibile! Io, che sono sostenitore dello scambio delle sementi avevo cercato molte volte di scambiare con lei semi cercando, anche di regalarle quello che riuscivo a procurarmi, ma non c’era verso. Sempre con un certo imbarazzo rifiutava le mie offerte al punto che avevo considerato del tutto chiuso la faccenda.  Ed invece adesso avveniva proprio il contrario. Bello, mi sono detto… non posso rifiutare.

La ringrazio e dopo un po’ lei mi torna con una scatola di piselli di varietà nana.

Mi profondo in ringraziamenti… prendo la scatola e ringrazio di nuovo… le dico… non appena posso preparo la terra e procedo alla semina…

Ah, devo dire che la mia vicina ha la fortuna di avere a disposizione il letame e, stando a quello che dice, lei non butta nulla di chimico nel suo terreno. Questa precisazione è fondamentale perchè sono convinto che la mia vicina è francamente convinta che non si debbano usare “medicine”.

Va bene, per farla breve mi trovo tra le mani  una confezione di piselli “Tristrar” prodotti dalla Asgrow”. Con mio disappunto noto che i piselli sono conciati, grazie al loro bel colore rosa intenso… Poi rigirando il pacchetto noto che la concia è avvenuta con il THIRAM ed è classificato TOSSICO.

Neanche a dirlo la Asgrow è una società del gruppo MONSANTO, ossia di quella sorta di multinazionale che è il capo in testa di quel cartello di imprese che controlla i semi di tutto il mondo e che ovunque impone i propri interessi alla salute della terra e al benessere dei contadini. Senza parlare di OGM e modificazioni di altra natura… Insomma, stringo tra le mani il prodotto di quello che ho dichiarato essere il mio nemico  da battere  (e ancora lui non lo sa….).

il Thiram è un veleno. Ha effetti mortali sui pesci, sulle api, mentre sembra che gli uccelli lo tollerino abbastanza bene… Per l’uomo ha effetti cancerogeni (secondo una scheda americana, invece, pare che non siano dimostrati i suoi poteri concerogeni (ma se volete provare…), si fissa sul fegato,  crea i solito disturbi di tutti i veleni che si rispettano…vertigine, nausea, indebolimento generale.. e via via..

In altre parti di schede tecniche, ma non nel pacchetto di semi che mi è stato donato, c’è scritto “nuoce all’ambiente”… e poi ho trovato anche che

L’autorizzazione all’immissione in commercio di
Solfothiram 50/10 (regolamento n. 8960) e Tio
Thiram 50/8 (regolamento n. 7482) è revocata
in quanto concessa esclusivamente per colture
non più conformi alle nuove condizioni d’impiego
dettate dalla direttiva n. 2007/57/Ce.

L’autorizzazione all’immissione in commercio diSolfothiram 50/10 (regolamento n. 8960) e TioThiram 50/8 (regolamento n. 7482) è revocatain quanto concessa esclusivamente per colturenon più conformi alle nuove condizioni d’impiegodettate dalla direttiva n. 2007/57/Ce.

Che cosa significhi tutto questo non mi è chiaro, ma sono sicure che se lo sapesse la mia vicina non comprerebbe più i prodotti della Asgrow… e voi?