freddo!

Ancora albeggiava e noi stavamo preparando il furgone per andare alla fiera del radicchio di Mirano. Quando tutto era pronto a Federico è venuta la brillante idea di portare anche un po’ di cavolo nero.

Bella idea, ma fa freddo! ho protestato.  Ma per la causa si fa questo ed altro… ho preso una cassetta di legno pesante con con la sorprendente agilità che mi contraddistingue mi sono incamminato per una terra dura come il ferro verso la nostra piantagione di cavolo nero.

Davanti a me una distesa di cavolo rigorosamente bianco…. coperto di brina ghiacciata che a prenderlo a mani nude ti viene perfino da lacrimare.

Riempio la cassetta, ma le foglie sono talmente gelate che sono rigide quasi fossero di vetro o di ceramica… provo a comprimerle ma si spezzano … la quantità non è molta… ma sul banco del mercato di Mirano fanno la loro porca figura.

Molta gente chiede di che “erba” si tratti….Cavolo nero…. ah, ma credevo che il cavolo nero fosse quello a palla …ma come si fa?  chi lo conosce già, invece, ce lo chiede contento di “averlo trovato”. Ovviamente a me fa piacere distribuirlo (quasi  gratuitamente…) però ho ancora le mani gelate per una buona metà di mattinata.

Si dice che il termometro sia a -4…,  poi il sole ci regala una bellissima giornata.

Quando la temperatura sale la terra si “molla”. Se vai in orto a mezzo giorno di infanghi nonostante siano mesi che non piove.  Sembra incredibile.. l’altr’anno di questa stagione andavi nel fango quasi fino a metà polpaccio e molte volte lo stivale veniva letteralmente catturato dalla morsa del fango…. adesso, invece, si riesce a camminare abbastanza bene. I radicchi e le cavolacee (crucifere) stanno bene. Ad una certa temperatura si bloccano…. però sopportano il freddo bene. Poi, quando la temperatura giornaliera sale , riprendono a vegerare, piuttosto pigramente, ma costantemente. Così si passa di fila in fila tastando le teste di radicchio che all’esterno non sono per nulla invitanti, ma all’interno sono belle piene, solide e rigogliose.

Anche il “cumulo”, ossia quella massa di residui vegetali che stanno là a maturare e trasformarsi in humus, sembra esternamente fermo, direi morto. Basta prendere una vanga e muovere un po’ la parte superficiale e apparentemente secca che subito si manifesta un brulicare di vita… grumi di lombrichi piccoli e rosei…vermi che stanno ad indicarti che là qualcosa si muove.. e matura.

E’ anche il momento di piantare alberi… Secondo il calendario di Maria Thun i giorni propizi per piantare alberi sono il 2 febbraio e il 28 febbraio….