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-Non abbiamo più verze! – all’annuncio seguirono venti minuti di applausi. Molti nostri amici non ne poteva più di verze.

Lasciamo perdere la “gratitudine” che dobbiamo avere per questo ortaggio che regge a tutti i tempi e soprattutto resiste impavido alle gelate…non è stata comunque una grande annata per lui. La verza verde ha sofferto ed è rimasta piccola, quella rossa si è dimostrata molto più resistente.. all’inizio stagione era veramente bella anche solo a guardarla….

Sembra incredibile, ma se questa settimana sarà come annunciato dalla previsioni, ossia non ci sarà pioggia, un po’ di vento succederà una cosa che ormai credevo non fosse più possibile, ossia che la terra si asciugherà e potremmo provare a seminare un po’ di piselli, aglio, forse qualche cipolla… Usare il condizionale è d’obbligo perchè questo periodo è abbastanza infido…ma sarebbe una bella rivincita sullo scorso anno.

Lo scorso anno, infatti, fu il primo nel quale mi dedicai con una certa ambizione alla cura dell’orto e ricordo delle semine molto tardive, di piselli… buttati un po’ a caso nei pochi momenti in cui rischiammo di girare la terra. Ne vennero fuori pochi piselli, ma ottimi. Molti  della nostre parti non riuscirono a fare nulla. Quest’anno vediamo che succede… se riesco pianto piselli scalarmente cominciando da questa settimana andando a finire, tempo permettendo, ad inizio aprile. Tanto per la cronaca: i piselli verranno piantati dove avevamo piantato le cavolacee. Questo avvicendamento è necessario. Verze, cavoli, ecc.. sottraggono alla terra, mentre le leguminose (piselli, fagioli ecc) cedono alla terra. Sostanzialmente le radici dei piselli fissano l’azoto e questo è uno dei motivi per cui l’avvicendamento delle colture (ma si potrebbe dire che la cosa funziona anche per le “culture”) è un elemento essenziale.

Un altra cosa. Appena possibile irroro la terra con microrganismi effettivi. Sono questi prodotti naturali che aiutano a riequilibrare il terreno. Non sono fertilizzanti ma hanno esattamente la stessa funzione che hanno i batteri dello yogurt, e circa un 40% è infatti costituito da fermenti lattici, che non sono il “bifidus actiregularis” che è una invenzione della Danone (è solo un nome inventato e dietro non esiste nulla che non siano i soliti batteri!!!).

Questi microorganismi aiutano la decomposizione delle erbe delle paglie e le trasformano in humus. Rendono il terreno più soffice e ricco. E’ un po’ quello che fa la flora batterica dentro il nostro intestino…Per la cronaca i microrganismi effettivi sono ottimi anche per l’acqua e per “sanificare” fognature, corsi d’acqua, ecc… (se volete maggiori ragguagli sui questi microrganismi potete andare sul sito http://www.embio.it dove, con un linguaggio leggermente contaminato dal dialetto basso tirolese, potete avere maggiori ragguagli. Se poi siete interessati a questi prodotti, per il vostro compost, per le piante d’appartamento, per la fossa biologica, pere la sanificazione di acque stagnanti e via dicendo, potete rivolgervi direttamente a noi che, in qualche modo, collaboriamo alla diffusione di questi prodotti naturali).