nuovi ortolani

Capita sempre più spesso che qualche cliente mi comunichi la propria “voglia” di coltivare un pezzo di giardino o di trovare un po’ di terra dove cimentarsi nella nobile arte della produzione di pomodori, melanzane, insalate e compagnia cantante.

Penso che chi ne ha la possibilità debba farsi un orto  perchè inevitabilmente avvicina  alla terra, ad una nuova consapevolezza rispetto al clima, all’ambiente, ai “tempi ” della natura. A dirla con una certa retorica, coltivare è una nobile arte che diventa anche un momento per imparare qualcosa di vero e profondo, quasi una sorta di lezione di filosofia su chi siamo e come siamo e come è tutto quello che ci circonda. Ovviamente tutto questo funziona se ci si accosta alla terra con la dovuta umiltà e invece che insegna alla terra come e cosa fare, ci si limita ad imparare noi a comportarsi. Con rispetto e umiltà.

E soprattutto bisogna essere disponibili a capire quando è il momento di fare le cose: non è perchè ho fretta io che innaffio quando non serve e lascio tutto a secco quando serve. Oppure che pianto quando è troppo presto perchè non vedo l’ora di raccogliere i miei frutti, oppure semino troppo tardi perchè prima non avevo tempo… Se vuoi coltivare devi anche imparare a rispettare le piante e non prendere facili e furbe scorciatoie del tipo utilizzare diserbanti, buttare concimi chimici o antiparassitari…. devi lavorare con la zappa e la vanga, controllare la crescita delle erbe infestanti e dedicare tempo a coltivare e ad acculturarti. PErchè quello che si impara un poco alla volta è che dietro il piccolo sapere di un ortolano ci sta una grande cultura che l’uomo moderno ha perso e troppo spesso non sa cosa abbia perso….

Se potete, fatevi un orto!!!!!!!!!!!!!!!