le cicorie

E quindi venne il freddo…

mica scherzi, ma un freddo bestia che mani orecchie e piedi diventano di cristallo e hai la sensazione che possano andare in mille pezzi se solo prendi un colpetto… Raccoglievo un po’ di radicchi di Chioggia e stavo là a spellarlo dalle foglie nere e marce che si avviluppano al cuore rosso e turgido del radicchio e non ce la facevo più… tra foglia e foglia c’era un sottile strato di ghiaccio e tutto era così compattato che con i guanti non si poteva lavorare… da piangere!

E più in là quella che chiamiamo “insalata” riccia ma che insalata non è. E’ scarola. Che parola urticante, aspra, greve. in realtà la scarola è un sottogruppo di quelle che sono le indivie che poi il tutto appartiene alla grande famiglia delle cicorie.

E anche il radicchio di Treviso tardivo o precoce che sia, come il castelfranco, il verona, il chi più ne ha più ne metta, appartengono alla grande famiglia delle cicorie che poi, a ben guardare, sono un ottimo alimento, ma sono anche un ottimo medicamento perchè sono tutte erbe che depurano il sangue, reni, fegato…

Molti non apprezzano le cicorie perchè “amare”.  Eppure tutte le cicorie si prestano molto all’invenzione culinaria e alla riscoperta della cucina tradizionale. Rimando ad un vecchio post sull’indivia dell’orto in cassetta e, a cercare, di ricette se ne trovano in grande abbondanza….

E poi sono sicuro che qualche lettrice/lettore di questo blog ci potrà suggerire una qualche ricetta stimolante anche per i meno propensi alle varie cicorie!