notizie dall’orto – che si fa?

Intanto è necessario aggiornare il gentile pubblico sulle questioni relative alle invasioni di cigni sulle coste del nostro orto.

Dopo una tesa mediazione su chi ha il comando della riva, fatta durante una estenuante seduta di discussione tra me e il cigno maschio, si è deciso che i cigni possono stare sulla riva quando io non ci sono.  Possono anche pascolare ma non nella parte coltivata. La discussione si è sbloccata quando il cigno femmina si è allontanata dall’altra parte dello stagno e ha pensato bene di mettersi a covare. Da quel momento il maschio ha capito che doveva mettere la testa a posto e doveva necessariamente “cedere” qualcosa. Così ora lui, il maschio, incrocia nelle acque internazionali vigilando che nessuno vada a disturbare la puerpera. Raramente si avvicina alla riva, ma quando mi vede si allontana brontolando (i cigni brontolano molto sottovoce e non si percepisce alcun verso, ma io so che brontola…)
La situazione, comunque, è tranquilla.

Per quanto riguarda la coltivazione devo narrare di due eventi assolutamente fondamentali.

Premetto che le mie conoscenze in materia di coltivazione erano e sono abbastanza arretrate. Certo che in quest’ultimo anno mi sono dato da fare acquisendo notizie e conoscenze e cercando di mettere un po’ di fantasia e sperimentazione in quello che faccio.  Come già forse ho anticipato in qualche parte di questo blog, mi sto cimentando con l’uso dei Microrganismi Efettivi (EM). Che diavoleria è mai questa?

Le premesse culturali di questi EM le ho trovate in uno dei libri più divertenti ed interessanti che ho letto sul mondo vegetale. Parlo di “Vita segreta delle piante” scritto da Peter Tompkins nel ormai lontano 1973. C’è in questo libro un capitolo intitolato “alchimisti in giardino” che mi ha particolarmente incuriosito. La tesi, molto brevemente, è che la chimica non è sufficiente a spiegare come la natura riesca a trasformare alcune sostanze. L’esempio è quello dell’uovo della gallina fatto di carbonato di calcio… se si nutre una gallina esclusivamente con avena questa potrà selezionare, al massimo, una quantità di carbonato di calcio pari a quella contenuta dentro l’avena… ma fatto un rapido calcolo si verifica immediatamente una contraddizione: la quantità di calcio prodotta dalla gallina in forma di guscio di uova è molto superiore a quella contenuta nell’avena. E dunque? e dunque la gallina produce calcio trasformando altri elementi in calcio. in particolare se si priva una gallina di ogni elemento contenente calcio dopo alcuni giorni il guscio dell’uovo diverrà tenero, ma se alla gallina viene dato potassio questa riprende a produrre uova con un guscio perfetto. Dunque la gallina è in grado di produrre calcio dal potassio. Ma questo elemento è in contrasto con i principi della chimica.

Di tutto questo ragionare tra chimica e biologia, ho intuito che la biologia arriva a combinare gli elementi mettendoci un qualcosa di suo, che sfugge a quella che era la semplice chimica imparata a scuola con le sue formule, le sue valenze, i suoi atomi i suoi legami. LA biologia trasforma e crea secondo principi più “alchemici”. Per esempio la biologia è sensibile alla musica, agli stati umorali della pianta o dell’animale e via dicendo.

In natura esistono dei microrganismi (alcuni buoni altri cattivi) che contribuiscono a cambiare la chimica degli elementi. Conosciamo tutti gli effetti benefici dei batteri dello yogurt, o quelli che fanno acidificare i crauti, o quelli contenuti nella clorofilla o quelli del lievito naturale del pane.

Scegliendo e mettendo assieme alcuni ceppi di microrganismi si è dato vita appunto agli EM che vengono spruzzati sulla terra e sulle piante dando ottimi risultati. Gli EM sono anche utilizzati in alcuni prodotti alimentari o di igienizzazione. Ma quello che più mi piace è che mescolati ad erbe particolari ed acqua danno vita a “medicine” per le piante. Già nella biodinamica  e nella coltivazione biologica si utilizzano macerati di cipolla, ortica aglio ed altro per combattere alcune malattie o contrastare le aggressioni di vari insetti. L’uso degli EM potenzia notevolmente l’azione di questi macerati ridando vita e salute alle piante. E qua mi ci ritrovo tutto a sperimentare gli effetti e le sorprese dei microrganismi e vedere le piante rinascere e diventare bellissime. Di quelle da fiore, poi, non ne parliamo. Sotto i nostri occhi avvengono dei fenomeni straordinari di piante messe in angolo del giardino per avviarsi al cumulo dell’humus che rinascono dopo pochi giorni.

Ed eccomi in orto con la pompa per nebulizzare EM.

Altre cose che ci sono  successe utilizzando EM non le racconto nemmeno perchè potreste pensare che sono diventato un invasato.

L’altra novità che ho deciso in orto è quella della “paciamatura” delle piante con la paglia. Questo l’ho copiato direttamente dall’orto sinergico, ma ho constatato di come la paglia, tenendo più umido il terreno limitando l’evaporazione dell’acqua, aiuti la salute della pianta. Nelle file di insalata che abbiamo trapinatato almeno 20 giorni fa abbiamo fatto un esperimento. Alcune file sono state trattate con EM e paglia, altro solo con EM, altre solo con paglia, altre, infine senza paglia e senza EM ma solo con stallatico. Insomma i risultati sono immediatamente visibili. Le insalate trattate con paglia e EM sono decisamente più belle… quelle trattete come sempre (ossia senza paciamatura di paglia e senza EM ) non le più stentare. Ora sto uniformando la produzione e  sto mettendo paglia ovunque.