parliamo di noi!

Orbene, è tempo di grandi cambiamenti.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerci da un po’ di tempo, saprà che chi distribuisce la cassetta è niente popò di meno che “donna gnora srl”… questo è stato fin dall’inizio quando ancora le cassette erano fatte di pietra e si distribuiva utilizzando un dromedario. All’inizio dei tempi eravamo in due: io e Fede, ossia padre e figlio.. uno pensava e l’altro agiva. La cosa, ovviamente, funzionava male perchè a pensare ero io. MA neanche l’agire andava per il verso giusto. Ora le cose sono molto cambiate anche perchè siamo sempre in due, quelli di prima. Ma ora i ruoli si sono invertiti: uno agisce e l’altro pensa. L’azione contempla, oltre che la distribuzione delle cassette e il conseguente rapporto con i clienti, anche la coltivazione del fondo che è la parte hard del lavoro. e la pubblicità, i rapporti con altri produttori e una infinità di altre operazioni che svolgiamo con assoluta diligenza e puntualità svizzera. Il pensare, invece, contempla considerazioni di ordine generale, escatoligico, polifonico e nucleare.

A complicare le cose ci si è messa anche la passione. Quella che mi ha preso tra capo e collo e che rimanda direttamente al mio DNA contadino. Per millenni i miei avi hanno coltivato la terra con l’unica interruzione di mio padre che pensò di affrancare se stesso e tutta la sua discendenza da questo antico legame con la terra.  Ma così scrisse il fato e dopo una vita rocambolesca e avventurosa ( sic!) mi ritrovo qua, legato alla terra..

Tutto questo gira e volta di parole per dire semplicemente che in prevalenza la distribuzione della cassetta da ora in poi sarà fatta dall’azienda agricola donna gnora di federico mantovan.  LA cosa per la nostra spettabile clientela non comporterà alcuna differenza rispetto ad oggi tranne il fatto che in prevalenza non ci saranno più ricevute fiscali se non per prodotti quali pasta, olio. vino ecc… che acquistiamo da terzi.

E questo è solo l’inizio.

Oggi ho scritto un post sul blog di donnagnora che parla di cibo spazzatura come riflesso della crisi economica. Cioè più amenta la crisi e più la gente tende a compare cibi a poco prezzo, pieni di proteine ignobili, di grassi insaturi, di brufoli e cerchi alla testa.

Mentre il popolo ricorre al cibo spazzatura l’aristocrazia mangia leggero: verdure, legumi e cereali… pesce e frutta.

A parte ,il pesce che è un articolo che non trattiamo, il resto lo potete trovare da noi a prezzi umani e di ottima qualità (a parte un cavolfiore, alcuni fagioli, circa 27, delle mele con i vermi e qualche altro disguido, che in anni di duro lavoro  sono sfuggiti al ferreo controllo esercitato dalla catena di montaggio delle nostre aziende) .

Pensavo: sai che bello in questo periodo gramo se invece che regalare scatole di cioccolatini di cattiva fattura, la gente regalesse per natale delle belle ceste di verze, biete, radicchi e carote?