un po’ di fantasia

Molte volte, in cucina,  lasciamo da parte la fantasia. Forse per pigrizia, forse per mancanza di tempo o per scarso interesse.

Così facendo misconosciamo una della peculiari caratteristiche della nostra cultura mediterranea che ha dato vita ad una gamma di ricette incredibile spesso a partire da una scarsità di materie prime.

Prendiamo la cassetta di questi giorni… Verza, pan di zucchero, bieta, patate, radicchio…. insomma a partire da questi ingredienti possiamo fare varie combinazioni….e possiamo, perfino, mescolare il tutto….Per esempio dentro una wok ossia una di quelle padelle che oggi vanno tanto di di moda, piuttosto capienti e di solito usate a fiamma viva, ci possiamo mettere olio extra vergine di oliva, aglio a cui va tolta l’anima (questa idea di togliere l’anima all’aglio non è poi così cruenta… semplicemente si tratta di togliere il germe interno dello spicchio d’aglio che rende molto più digeribile la pietanza e meno pesante l’alito post prandium)e poi mettere un pezzo di verza  tagliata sottile, un po’ di bieta, un po’ di pandi zucchero e anche un po di patata…e tutto tagliato abbastanza sottile… ma si fa in un attimo. Poi sulla quantità è un fatto abbastanza soggettivo e anche sulle proporzioni da usare… ma possiamo anche lasciare una sano equilibrio egualitario tra le parti. Io ci aggiungo non poco aglio in via preventiva anti ipertensione.

Prima scaltrisco bene le verdure, poi aggiungo un po’ d’acqua ed abbasso la fiamma… a volte anche metto un coperchio alla pentola.

Quando le verdure sono cotte posso agire in vario modo (questa capacità di azione ha a che fare con il libero arbitrio… ma questa è un altra storia!): posso mangiare questo come un contorno, ma posso anche condirci un ottima pasta.

In quest’ultimo caso consiglio di aggiungere qualche acciuga salata a fine cottura… lasciare che si sciolga e poi condire la pasta aggiungendo un po’ di olio exta vergine a crudo….

un altra variante potrebbe essere data dall’ aggiunta di legumi in fase di cottura delle verdure. Si possono aggiungere lenticchie, o ceci o fave… l’importante è che i legumi siano stati prima a bagno e che la loro cottura sia portata completamente a termine, meglio ancora quando si “impappano ”  ossia perdono completamente di consistenza.. in questo caso si è fatto un “piatto unico” vero e proprio .

Si potrebbe pensare ad un “pastone” piuttosto informe. Io che lo propino a famiglia, paranti ed amici, devo dire che la cosa riscuote un qualche successo…

Faccio anche un doveroso inciso: la pasta e il pane…. io sto conducendo una “battaglia” personale contro il pane e la pasta  che si trova in negozio… la base di questi alimenti sta pericolosamente degenerando. Farine sempre meno ricche di elementi e sempre più industriali, stanno avvelenandoci e noi non ce ne rendiamo conto perchè ciò avviene con subdola lentezza…Io sono per un ritorno ai semi antichi. Ne guadagna la salute ed anche il gusto!