donna gnora e la crisi

L’idea di fare una società con le caratteristiche di Donna Gnora ha ormai quattro anni.

Tutto era iniziato da una mia esperienza personale, o meglio, da una esperienza familiare. Io e Paola abbiamo fatto quasi sempre le nostre vacanze trascinando i figli in giro per l’Italia e l’Europa. Spesso con le biciclette sul tetto della macchina. Quasi sempre cercando all’ultimo momento un ostello o un albergo o più spesso un B&B dove pernottare. Una vita decisamente disperdinata, (da dove questo termine? forse da disordinata e dispendiosa? ma in realtà così non è).

Ogni volta che abbiamo provato a “programmare” con una certa serietà le nostre vacanze ci siamo trovati sorprese o difficoltà. Specie in Italia dove le incognite abbondano. Abbiamo dovuto riconoscere che non siamo tagliati per la programmazione nonostante Paola tenda ad informarsi di tutto quello che c’è da vedere, di tutto quello che dovremmo fare.. di tutto di più.

In Italia, dunque, ci siamo imbattuti in qualche difficoltà, Cose locali e abbastanza “normali” per noi che siamo indigeni. Mi immagino la difficoltà del mio omologo tedesco o francese o inglese alla prove con una comunicazione improvvisata dove è necessario tutelarsi dalla astuzia del proprietario/a di B&B che “non capisce” la nostra indignazione a fronte del prezzo che cresce, dell’acqua calda che non c’è, della stanza piuttosto sporca eccc…. Ma non solo.

Non vorrei fomentare l’idea che qua da noi sia tutto orribile.. No, assulutamente. Anche da noi si trovano splendidi ospitanti che ti mettono a tuo agio che si fanno in quattro per aiutarti e per soddisfare le tue curisosità turistiche, solo che a volte il cattivo servizio di uno squalifica un intera categoria assieme a tutti gli sforzi fatti dai più per rendere accogliente la tua vacanza.

Di turismo, quindi, ho iniziato ad occuparmi da utente. E come utente non amo gli alberghi, non amo i centri vacanza ed i villaggi turistici. Mi piace perdermi, incontrare realtà diverse, entrare, per quanto possibile, in contatto con la vita di ogni giorno. Così ricordo monsieur Loton in Normandia e le sue pecore. Ricordo un mercato di formaggio in Olanda e un ristorante sulla spiaggia in Spagna. Ricordo una anziana ristoratrice in Calabria, il suo albergo scalcinato e le sue ottime marmettate di castagne. A volte tutto questo si confonde.

Quando vengo a sapere che l’Italia è scesa al quinto posto del turismo nel mondo resto perplesso. Conosco abbastanza bene Francia e Spagna per sapere che sì, sono interessanti, ma le risorse turistiche che abbiamo da noi sono di gran lunga maggiori. E ho visto e constatato la loro capacità di valorizzare, di creare interesse attorno alle loro risorse. Ho visto anche la nostra incredibile sciatteria. Abbiamo tante e tali cose sul nostro territorio che buttiamo là, con fastidio e non vediamo l’ora di poter edificare uno splendido condominio a ridosso del centro storico medievale. Così, tanto per turbare il contesto, quasi fossimo un cane che deve segnare il territorio. Di qua siamo passati noi! Barbari.

Dunque siamo arretrati. O quanto meno ci siamo fatti superare da chi ha saputo meglio di noi fare sistema, valorizzare le proprie risorse e anche rispettare di più le proprie ricchezze. Dalla crisi del nostro turismo sono partito a pensare cosa si potrebbe fare. Tutto questo senza un euro e con poco tempo.

Velleitario come sempre ho creato un sito che abbiamo letto in due. Si ciamava buonaidea.eu e là ci avevo messo una quantità di dati, analisi, pensieri e progetti. L’altro che leggeva quanto andavo scrivendo era mio figlio Federico.

In breve. l’idea di donna gnora è nata dalla crisi del turismo. E pare che nella crisi si dovrà sviluppare.