Storia dell’ azoto – episodio 2: l’azoto è ovunque, peggio del prezzemolo

Il mondo si complica:

una volta gli elementi base di tutto erano solo 4: aria, fuoco, terra, acqua.

Dirlo oggi appare perfino patetico: quanto poco sapeva l’uomo di questo mondo! (lo dico con un filo di ironia), ma già a metà del 1700 nasce la chimica e si creano una quantità di nuovi elementi che prima di allora forse c’erano o forse no, ma se nessuno li conosceva allora è come se non ci fossero stati.

Dopo il 1770   diversi scienziati lavorano sull’aria e scoprono che essa è composta da due elementi: ossigeno e azoto. Con l’ossigeno si vive, l’azoto non ha vita. Siamo ai primordi. Oggi sappiamo che circa il 78% dell’aria è composta da azoto e il 21% da ossigeno…si parla di aria secca, privata dal vapore acqueo, perché, come purtroppo sappiamo, nell’aria troviamo ormai un po’ di tutto, ma questo è un altro discorso.

Pensa te, il mondo è pieno di azoto! E quello che è sorprendente è scoprire che l’azoto, al di là del proprio nome (privo di vita), è una delle componenti essenziali di tutti i processi organici, ossia senza azoto non c’è vita. 

Le proteine sono un elemento essenziale della nostra alimentazione. Il 16% delle proteine sono composte da azoto.  Cioè noi l’azoto lo assumiamo con il cibo, una parte lo conserviamo per i nostri bisogni cellulari e una parte la scartiamo. L’azoto è anche nel nostro DNA. E’ anche nel DNA delle piante. E anche le piante hanno bisogno di azoto per la loro crescita.

Ecco, se io dovessi dare una spiegazione alle mie affermazioni  sarei in grande difficoltà. E’ una cosa complicatissima ed affascinante.

E le piante, proprio come noi, non vanno a prendere l’azoto che gli serve attraverso l’aria, ma lo prendono attraverso l’alimentazione. Con le radici  assorbono dalla terra, oltre a tutti gli altri elementi di cui hanno bisogno, anche l’azoto necessario al loro sviluppo e alla loro sopravvivenza.

Copio da una ricerca dell’Università di Sant’Anna – Scuola Universitaria Superiore di Pisa sull’azoto https://www.iris.sssup.it/retrieve/handle/11382/.306758/1104/7-Azoto

“Nel terreno l’azoto si trova sia in forma organica, sia in forma inorganica o minerale. 

La forma organica (convenzionalmente indicata come -NH2) è costituita da tutti i composti organici contenenti azoto che si trovano all’interno del terreno. L’azoto presente nel terreno in forma organica è contenuto: 

  1. negli organismi viventi; 
  2. nella sostanza organica indecomposta e in via di decomposizione; 
  3. nell’humus e cioè nella sostanza organica umificata. 

In forma organica l’azoto non è direttamente e immediatamente utilizzabile dalle piante. Nel tempo, attraverso il processo di mineralizzazione della sostanza organica, l’azoto organico viene progressivamente trasformato in azoto ammoniacale e successivamente in azoto nitrico (assorbibile dalle piante). “pag, 212

“L’azoto è uno dei più importanti fattori della produzione agraria. Normalmente, l’applicazione dei concimi azotati provoca uno spiccato aumento dello sviluppo vegetativo delle piante, una più intensa colorazione verde delle foglie e dei fusti, un maggior rigoglio vegetativo e, in definitiva, un consistente aumento della produzione di biomassa. Tuttavia, un uso eccessivo dei concimi azotati deve essere assolutamente evitato sia perché provoca un consistente aumento dei costi della coltivazione sia perché può provocare gravi danni ambientali (inquinamento delle acque da nitrati). “ pag 214

Dunque, riassumendo:

l’azoto è necessario per la crescita delle piante

l’azoto viene preso dalle piante attraverso le radici

l’azoto esiste nel terreno in forma organica e principalmente nell’humus

Pongo l’accento sull’ humus perché di questa cosa ne parleremo tra due episodi, mentre il prossimo episodio della storia dell’azoto si soffermerà su un personaggio che te lo raccomando!